La rivelazione che aspettano tutti, soprattutto gli amici di Facebook, partecipanti del Give away di Maggio che mette in palio il nuovo prodotto in lancio oggi: i ganci appendiabiti a parete design Stickmen! Non potevamo beccare giorno migliore, se non la giornata internazionale della Famiglia.

Ma che cosa sono gli Stickmen?

O meglio, chi sono. Basta uno sguardo alla Signora Mary Stickman e il Signor John Stickman, per cogliere il loro personaggio. Questi nomi infatti sono citazioni ad un grande film italiano, sempre secondo l’ironia del marchio. Hai capito quale?

È come se gli omini dei quaderni non volessero essere dimenticati e tornassero in auge in una nuova mise moderna, solidi e intramontabili in metallo di alta qualità made in Italy. Un design perfetto per riportare in vita un tenero ricordo della tua infanzia, rendendolo parte della tua casa: in bagno a sorreggere gli accappatoi, in cucina a custodire presine e i tuoi fidati tools da chef, nella camera dei bambini ad accoglierli con i loro zainetti.

Disponibili su mipiacemolto.it nelle nove consuete declinazioni cromatiche, sia come singoli al prezzo di €21,00, che in pacchetti da due articoli in tre versioni a €30,00.

(il segreto è che se compri due pacchetti hai uno sconto al carrello: quasi il 60% di sconto per quattro membri della famiglia Stickmen).

Ma non senti come se mancasse qualcosa? Tipo un dettaglio mai stato rivelato fin ora? E forse ti starai chiedendo…

Ma chi è il designer?

Brand Manager

Sara Lucarini (24) Brand Manager

Vi facciamo vedere una foto.

Cari lettori, questa ragazza è la creatrice del design Stickmen, nonché Brand Manager di mipiacemolto.it.

Secondo il rito di iniziazione riservato ai nuovi designers, l’abbiamo intervistata.

Iniziamo da un presentazione personale.

“Sono Sara Lucarini, ho 24 anni e vivo in Urbino. Dopo aver frequentato il liceo Raffaello con indirizzo Ragioneria mi sono laureata in “Economia e Commercio” all’università di Urbino Carlo Bo nel febbraio 2015. Per completare quel ciclo di studi ho implementato il mio percorso con uno stage di tre mesi, poi prolungato a sei su richiesta dell’impresa, presso IMAR s.r.l., precisamente nell’ufficio amministrativo. Al termine dello stage purtroppo, per esubero del personale non hanno potuto confermare la mia figura.

Dopo la laurea ho cercato lavoro, ma essendo un momento di crisi generale ho avuto molta difficoltà ed ho deciso di riprendere gli studi a settembre 2015 iscrivendomi al corso magistrale di “Marketing e comunicazione per le aziende” sempre all’Università di Urbino Carlo Bo.

A novembre dello stesso anno Michele Casoli, amministratore di IMAR s.r.l., ha deciso di rilevare in toto il marchio mipiacemolto.it (per saperne di più leggi “La nuova gestione e il nuovo mipiacemolto.it”). Ricordandosi del mio periodo lavorativo ed avendomi considerato una persona attenta e flessibile, in grado di gestire in autonomia le proprie attività, mi ha contattato ed offerto un lavoro, a mio parere di grande responsabilità: Brand Manager. È stata una proposta che mi ha esaltato immediatamente e mi ha fatto credere più in me stessa e nelle mie potenzialità; inoltre, è inerente al mio piano di studi, ed avendo molta libertà d’azione, tutto quello che apprendo all’università è sin da subito applicabile alla mia attività. Quando sono stata assunta mi hanno mostrato il sito e la merce che avrei dovuto gestire, nessun vincolo, un unico obiettivo: vendere! La responsabilità e la libertà d’azione che mi è stata concessa rendono il mio lavoro entusiasmante, creativo, istruttivo e stimolante.”


Cosa ti ha portato al progetto “Stickmen”? Da dove prende ispirazione questo design?

“Stavo effettuando una ricerca di mercato in internet per trovare il prodotto giusto, ma poi mi son detta, chi meglio dei consumatori stessi può rispondermi? Così ho chiesto ad amici, parenti e conoscenti, ma niente, fino a quando un giorno, in una sala d’aspetto entrò una signora con due bambini. Mi colpirono molto. Appena entrati nella stanza si tolsero la giacca e corsero all’appendiabito, litigando per chi doveva appendere il proprio giacchetto nell’appendino più in alto. La madre, un po’ esausta e rassegnata, li riprese, e la bambina (più piccola del fratellino) le disse che anche a casa il fratello occupava sempre il suo! E qui mi è venuta l’idea di creare l’appendiabito con raffigurato l’uomo e la donna, così magari non avrebbero più litigato! (ride)

Essendo un prodotto rivolto a tutti, ma principalmente a bambini, ho pensato di disegnarli esattamente come avrebbero fatto loro, in modo tale che sarebbero stati apprezzati sentendoseli un po’ loro. “

Sei soddisfatta del risultato?

“Sì, per essere il primo prodotto che disegno e realizzo, seguendo in prima persona tutte le fasi del processo posso dire di essere entusiasta. Ovvio, ho ancora molta strada da fare ma parto con un ampio bagaglio di idee.”


Se potessi, cambieresti il tuo lavoro da Brand manager a designer?

“No, io non mi definirei una designer! Ho avuto un’idea e mi è stata data la possibilità di renderla reale, ma i designer sono altri! Il mio lavoro mi piace e non lo cambierei, mi permette di avere sempre tutto sotto controllo, una visione ampia del mio lavoro mi aiuta in tutte le fasi, da quelle di ricerca a quelle di customer-care.”


Come è lavorare per Imar al progetto di mipiacemolto.it?

“Mipiacemolto! Non avrei potuto rispondere diversamente!! (ride)

L’ambiente interno ed i colleghi rendono il lavoro già piacevole, inoltre è inerente con il mio percorso di studi che spero di portare a termine a breve.

E’ un lavoro che definisco libero ed aperto, mi permette di spaziare le mie conoscenze in tutti gli ambiti. Seguo personalmente ogni fase del lavoro, e questo mi permette di approfondire sempre di più ogni argomento ed avere una crescita personale non indifferente, che poi si riflette su ciò che faccio al di fuori delle mura aziendali. Grazie a questo lavoro sto maturando molto le mie capacità di problem solving e di autogestione del lavoro. Mi ritengo fortunata di aver ricevuto questa opportunità e cerco ogni giorno di farla fruttare al meglio in primis per me stessa e per la soddisfazione che mi porta ogni singola vendita.”


Come si svolge una tua giornata tipo in azienda?

“Io non ho una giornata tipo! Ho una serie di attività quotidiane che si rivolgono alla gestione degli ordini ed alla programmazione delle campagne di marketing, implementate con numerosi “imprevisti”. Imprevisti intesi non solo come problemi sorti improvvisamente, ma anche come opportunità che colgo da studi e dalla mia vita, proprio come gli Stickmen.

Gestisco il lavoro dei miei collaboratori, per lo più stagisti, cercando di adattare le esigenze di mipiacemolto.it alle loro capacità, per far sì che diano il meglio senza sentirsi oppressi, e cerco di dare la stessa libertà e possibilità che mi è stata concessa e che ogni giorno mi motiva nel mio lavoro. Senza però dimenticare l’obiettivo di mipiacemolto, essendo anch’io una consumatrice in primis: aiutare le persone a rendere unico il proprio ambiente quotidiano!

Il mio lavoro è molto dinamico, mi muovo tra uffici, produzione e corsi. Le mie attività spaziano dall’amministrazione al magazzino, dall’ufficio tecnico a quello commerciale. Insomma di certo non ho tempo per annoiarmi!!!”


Cosa pensi del progetto mipiacemolto.it?

“Considero mipiacemolto.it una start-up con grandi potenzialità. La produzione avviene tutta internamente, non si hanno problemi per lo sviluppo dei progetti. Il made in Italy lo si può valorizzare in ogni fase della produzione. Inoltre stiamo ampliando la gamma prodotti con l’ausilio di designer (veri questa volta), ma non vogliamo precludere le porte a giovani aspiranti designer che aspettano solo un’occasione per farsi conoscere! È una bella realtà composta da persone giovani, e questo porta ad un adattamento ed una comprensione del mondo odierno molto più facile ed ampia. Ci vorrà del tempo, ma penso che mipiacemolto.it abbia tutti i requisiti per poter occupare il suo posto sul mercato!”

 

Da adesso non guarderete più mipiacemolto.it con gli stessi occhi. Avreste mai pensato che una sola persona potesse fare tutto questo?

Sara termina la sua intervista con queste parole, rivolte a spronare soprattutto i giovani in questo periodo un po’ difficile e tutti coloro che stanno affrontando un momento di incertezza:

“Ogni giorno, ogni nostra azione crea e distrugge opportunità, tutto sta nell’impegno quotidiano che mettiamo in ogni gesto, poi piano piano ogni cosa maturerà!

In fondo uno stage effettuato un anno prima mi ha spalancato le porte a questo mondo, oggi!”

Speriamo che conoscere meglio questo progetto vi abbia ispirato.